Quelli che dell’ordinanza se ne fregano: i bar e i market aperti – IL VIDEO – LE FOTO
di Monica Di Carlo
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Nella prima sera di validità dell’ordinanza detta “anti alcol”, che punta a garantire la convivenza tra movida e abitanti nel centro storico, c’è stato chi ha chiuso e chi se ne è bellamente fregato. Ligia al provvedimento piazza delle Erbe, molto meno via San Donato-piazza Ferretto dove erano aperti oltre l’orario il Grigua, il Tequila, il “The Boss”, il Freedom.
Problemi anche in via San Bernardo dove un piccolissimo negozio gestito da bengalesi al 20 R che doveva chiudere alle 21 ha continuato a vendere la birra a nastro fino alle 23,30.
Disorientati i ragazzi. Il mercoledì è, infatti, la serata universitaria e i carruggi si riempiono di studenti. Giovani, ma meno giovani di quelli che vi radunano il venerdì, spesso minorenni. <Avevo già chiuso, in orario – racconta Andrea Artioli del Bar Cabona, in via San Bernardo – stavo mettendo il lucchetto, quando è arrivato un ragazzo che ha proposto di pagare 5 euro in più il cocktail che voleva. Naturalmente ho rifiutato>.
I nottambuli si sono diretti al Porto Antico, dove i locali stanno aperti di più perché sono fuori dall’area della movida, oppure… a De Ferrari. Sì, perché la piazza è compresa nell’ordinanza, ma il locale “La Superba” se ne è bellamente fregato della nuova regola e, come sempre, ha tenuto aperto tutta la notte. A un certo punto, come si vede nel filmato, sono arrivati i carabinieri per ricordargli le regole dell’ordinanza. L’amministrazione comunale ha deciso qualche giorno di linea morbida, in cui la polizia municipale andrà nei locali, nei market a spiegare la lettera, ma poi partiranno i controlli serrati e cominceranno le sanzioni che, per somma di ammonizioni, porteranno alla chiusura di locali, negozi e artigiani alimentari che non rispettano le regole.
Al “La Superba” di De Ferrari abbiamo consumato anche noi. Ci hanno dato questo scontrino che, pur non essendo fiscale, indica data e ora

Musica almeno fino alle 4 al Nick Masaniello, il “non circolo” di piazzetta Maruffo. Gli abitanti sperano che l’amministrazione trovi il modo per fare cessare anche i problemi cagionati da questa “casa privata” che fa musica fino al mattino e riceve molti “amici”.
A Pre’ anche se l’ordinanza di fatto restringe i divieti (un’ordinanza per problemi contingenti di sicurezza vietava la vendita di alcol da asporto dalle 15) all’Osservatorio, associazione degli abitanti, dicono di essere fiduciosi che il nuovo regolamento sia la strada giusta per chiudere definitivamente i locali e i market che non rispettano le regole.
C’è poi il problema dei circoli che, se hanno a licenza di somministrazione, devono smettere di servire all’ora della chiusura dei bar, pur potendo continuare l’attività (perché la loro regolamentazione sfugge ai comuni e resta statale).Devono soggiacere anche alle regole “acustiche” che valgono per tutti. La musica e deve finire entro le 24. Non si capisce, dunque, perché ci siano circoli, come il 262, che organizzano serate a partire dalle 23,30 come quella promossa per il 13 maggio.






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